| Vert: elettronica Luca Trevisani: visuals Vert, inglese, ma da anni residente a Colonia, è una curiosa eccezione nel mondo della musica elettronica degli ultimi anni. Suona il piano dall’età di 6 anni, cita Cage e Jung, riprende l’idea delle conferenze-fiume dell’architetto-utopista Bukminster Fuller quando organizza un evento dove suona tutta la musica che conosce (a Colonia, nel 2003), ripensa e de-costruisce il Köln Konzert di Keith Jarret per piano ed elettronica (2000), e per questo viene portato in trionfo da The Wire. E’ parte attiva della scena che si raccoglie intorno ai leggendari Mouse on Mars, per la cui etichetta incide (Sonig). Colto e curioso sperimentatore, si muove obliquo ed imprevedibile in aree che vanno dall’attività discografica alla Sound-Art, all’arte visiva, spesso in collaborazione con personaggi più diversi (la più recente con il chitarrista Noel Akchoté). La sua stessa musica è incontro sorprendente e inafferrabile d’influenze e suggestioni diverse: ci sono le sonorità elettroniche di matrice Glitch/Mouse on Mars insieme ad echi jazz, c’è la musica d’avanguardia insieme a sorprendenti aperture melodiche su strutture ritmiche mai banali. E non manca un tocco da vaudeville, alcuni echi da cabaret di inizio secolo, tra serialità e surrealismo. A Novara Vert proporrà un progetto inedito e veramente unico, sviluppo coerente della sua attitudine onnivora e colta: dopo aver acquisito il materiale registrato fino a quel momento durante il festival, ne selezionerà delle parti, rimischiandole e ricomponendole con la sua stessa musica. In questo modo il suo set diventerà una sorta di personale riassunto-documentazione del festival, in un inedito processo di assimilazione e digestione. Il set musicale di Vert sarà accompagnato dall’impianto visivo realizzato per l’occasione dall’artista Luca Trevisani (1979). In dialogo con la musica di Vert, Trevisani ha preparato delle animazioni che partono dalle sue riflessioni sugli insiemi e i gruppi regolamentati da una struttura ramificata, creando forme organiche, circolari e imprevedibili. |