| Fabrizio Ottaviucci: pianoforte solo Il concerto di Fabrizio Ottaviucci, collocato non per caso nel cuore del programma del Novara Jazz Festival, è una piccola scommessa personale dei curatori non solo perché il pianista umbro non è aduso ai palcoscenici dei festival dedicati alla musica afroamericana, ma anche perché la sua musica appartiene al territorio dell’improvvisazione radicale e dunque ad un percorso musicale parallelo alla cultura jazzistica. Brillantemente diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro sotto la guida di Margotti, Ottaviucci ha studiato Composizione e Musica Elettronica. Ha tenuto concerti nelle più importanti città europee e tournée negli USA, Canada, Inghilterra ed India. È stato più volte invitato a prestigiosi festival e rassegne come “ Nuova Musica” a Macerata, “Traiettorie” a Parma, l’Accademia di S. Cecilia, “Nuova Consonanza” a Roma, St. Maternus a Köln, la Tonhalle di Düsseldorf, etc. Di particolare importanza la sua attività nella musica contemporanea, nella quale ha suonato con musicisti di grande prestigio quali R. De Saram, M. Caroli, M . Zurria, F. Dillon, T. Bouman, M. Stockhausen con il quale collabora intensamente dal 1986 anche nei repertori tradizionali. Ha eseguito prime assolute dei compositori S. Scodanibbio, T. Tesei, F. Mencherini. Ha studiato l’opera pianistica con Giacinto Scelsi. Attivo anche sul piano della sperimentazione, ha tenuto concerti con G. Peacock, R. Schulkoswky, P. Giaro, M. Nauseef, C. Bauer. Ha registrato per ECM, CMP Koln, Amiata Firenze, Splasc(h), Wisteria Amsterdam, Aktivraum Koln e per le radio-televisioni italiana, tedesca, inglese, americana. Vive ad Assisi dove dirige il progetto “Laboratorio di musica intuitiva”. La sua estetica è ben riassunta in una intervista: “La mia espressione musicale si basa sulla modalità dell’improvvisazione intuitiva, ovvero una forma di improvvisazione legata alla percezione dell’energia spazio-temporale in cui si manifesta; più semplicemente, una improvvisazione che tiene conto dell’energia emanata dai luoghi e dalle persone che la circondano”. Il Novara Jazz Festival è lieto di ospitare Fabrizio Ottaviucci non in veste di prestigioso esecutore di musiche di grandi artisti contemporanei ma semplicemente in veste di puro e totale improvvisatore. |