| Paul D. Miller aka dj Spooky: giradischi, lettore cd e laptop E alla fine remix: il Festival 2007 si chiude con una festa nel Cortile del Broletto, protagonista dj Spooky che ci farà ballare sui materiali musicali raccolti nelle serate precedenti. Lui è così: Paul D. Miller aka dj Spooky “that Subliminal Kid”. Un mattacchione, ma anche un genio. Uno studente d’arte che pubblica sulle migliori riviste del settore dalla metà degli anni ‘90 ma anche la referenza chiave per il genere più nero e malato di quello stesso decennio, l’illbient. Che è poi una sua definizione, dove la distorsione in “ambiente malato” della musica ambient non era solo una bizzarra idea di trip hop newyorchese possibile, ma anche una folgorante anticipazione del periodo nero che già covava sottoterra e che poi sarebbe deflagrato, letteralmente, il 9.11. Ultima nota prima di dire che ne pensiamo: ha appena remixato (in video,...) il capolavoro filmico (fondativo del cinema USA), “ Nascita di una nazione”, tirandone fuori, letteralmente, i momenti di razzismo evidenti e tutt’altro che impliciti. Ed ecco che ne pensiamo. Imprescindibile. Forse fra i migliori dj puri in circolazione. Uno di quelli che possono mettere di tutto, ma che non possono nascondere il fatto di essere neri e quindi giù i riferimenti dal jazz al funk e via fino all’elettronica, ma anche, e necessariamente, far ballare. Eclettico e sempre sorprendente. Poi, tanto per contraddire il fatto che un dj non è per forza un grullone o un candidato alle politiche italiane a rappresentare i giovani, procuratevi la sua ultima uscita editoriale. Accenniamo solo all’editore, MIT press. Respect. |