Sabir Mateen: sax e flauto
Jane Wang: violoncello
Warren Smith: percussioni
Matt Lavelle: tromba


Sabir Mateen è celebre per le sue performance nella metropolitana di New York con il suo quartetto free jazz Test. Musicista straordinario, instancabile polistrumentista: suona prevalentemente il tenore con un fraseggio appassionato, inconfondibile, ma anche il sax alto, il clarinetto ed il flauto. Nato a Filadelfi a, Mateen registrò sulla West Coast con Horace Tapscott nel 1980 e fu membro dell’Arkestra di Sun Ra. Dal 1989, trasferitosi a New York, Mateen, in sodalizio con Sonny Murray,è stato uno dei musicisti più importanti dell’avanguardia americana. Da allora ha registrato diversi dischi, tra i quali Getting Away with Murder con Tom Bruno ed il suo trio con John Voigt e Lawrence Cook, infi ne il suo quintetto con Raphe Malik.
Ma forse le sue più rinomate performance sono quelle che lo vedono a fianco di un altro sopraffino polistrumentista come Daniel Carter. Mateen è capace di tutto: il suo funambolico eclettismo avanguardista, la sua libertà di suono spazia da sonorità ruvide e aspre a piacevoli, estese melodie free-bop. Il suo Trio è uno scatenato ensemble di musicisti estremi, la sorpresa è il loro fiore all’occhiello, in una performance di qualche minuto possono farvi assaggiare tutti i frutti dell’albero del jazz in uno straordinario gioco di appassionati rimandi, infuocati dialoghi e soli impetuosi. Questa sera sognerete.