Quello offerto dal collettivo Hazmat Modine è un mondo musicale caldo e variegato, costruito attorno alle radici più diversificate della tradizione americana popolare. La voce di Schuman accompagna i dialoghi dei diversi strumentisti, lasciando spazio a tracciati solistici consapevolmente eclettici. Non mancano nel loro repertorio rimandi diretti a standard degli anni Venti e Trenta, così come omaggi a certe riletture rock-blues degli anni
Sessanta. Un caleidoscopio sonoro che prende forma grazie a strumenti diversi come armonica, chitarra, banjitar, tromba, flugelhorn, sax baritono, sax tenore, clarinetto, duduk,
flauto, tuba basso, chitarra acustica ed elettrica, banjitar, batteria e percussioni. Una miscela timbrica che a volte si sposta sinuosa sulle movenze di una ballata, altre volte sorprende per la versatilità con la quale, per esempio, pare rendere omaggio all'incipit della gershwiniana "Summertime" per poi scartare di lato e innestare trascinanti rimbalzi ritmici reggae, come nel brano "Yesterday Morning" che apre il disco "Bahamut". Un lavoro, questo, uscito nel 2007 e che ha contribuito non poco al successo che questa stravagante formazione ha saputo raccogliere, complice anche un'attività dal vivo che, dalla loro New York, ha portato gli Hazmat Modine in Europa. Un carattere che si appresta a proporre ancora forme diverse nell’imminente nuovo lavoro discografico, previsto in uscita per questa estate e titolato "Cicada": un nuovo impasto sonoro al quale contribuiranno anche ospiti come Natalie Merchant, una icona della musica contemporanea d'avanguardia come i Kronos Quartet, Huun-Huur-Tu e la Gangbé Brass Band. Come dire: che il viaggio continui!
Alessandro Rigolli
http://www.hazmatmodine.com
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