Si presenta a Novara (e al pubblico italiano) Utsav Lal, enfant prodige del Raga Piano indiano. A soli 17 anni “one of India’s youngest concert pianist”, come lo definisce il suo sito ufficiale, si è ritrovato ricoperto di premi e riconoscimenti internazionali. Partito giovanissimo da New Dehli, adesso la sua musica si trova anche su iTunes, ha suonato davanti a un pubblico internazionale e a platee incredibilmente diverse fra loro, mentre le recensoni dei suoi concerti riempiono una pagina decisamente fitta del suo sito ufficiale. E non è un caso che abbia già ricevuto acclamazioni da grandi nomi della musica e della critica “occidentale”, se di fatto la sua ricerca parte da uno stile radicalmente tradizionale per arrivare a un incontro con modalità di improvvisazione di tutt’altra derivazione. Le forme classiche del Raga indiano, affrontate e studiate in maniera decisamente consapevole (in particolare se si pensa che I primi concerti di Utsav Lal risalgono al 2003) e applicate a uno strumento come il pianoforte, hanno permesso a questo artista di portare avanti uno stile riconoscibile e di notevole impatto, che attinge tanto al jazz europeo quanto ai caleidoscopi sonori delle colonne sonore di Bollywood. Un melting pot in cui si possono cercare influenze di ogni genere, in fondo lo stesso pianista ha ammesso di ascoltare abitualmente e suonare musica pop e rock, ma che fondamentalmente ritorna sempre a un equilibrio tra improvvisazione e tradizione. Novara Jazz vuole proporre in questo modo nuovamente un grande incontro tra l’India e il jazz: dopo la performance sold-out lo scorso anno di Trilok Gurtu a fianco del pianoforte di Fabrizio Ottaviucci, sempre sul palco dell’Auditorium Cantelli, in questa edizione il Raga Piano torna protagonista con un progetto spettacolare e inedito, e un giovanissimo interprete.
Marco Scotti
http://www.utsavlal.com